mercoledì 20 ottobre 2010

Mini sformatini di zucchine e ricotta con cuore di taleggio


Stanotte una zanzara, mi ha fatto impazzire.

Si è un post di metà ottobre e sto parlando di zanzare! Seriamente!

Ha cominciato verso le tre a ronzarmi nell’orecchio mi ha punto su tutte e due i dorsi delle mani, in faccia e poi ha continuato a girare indisturbata…Mi sono svegliata per ucciderla…niente, la furbacchiona si nascondeva.

Alle quattro ho abbandonato il campo di battaglia, sono andata a dormire sul divano…

Stamattina però è giunta la rivincita, la disgraziata mi ronzava ancora tra le gambe, ma fortunatamente la luce del giorno me l’ha resa visibile, SBAM! Un Bel colpo assestato e l’ho fatta fuori, fantastico…

Mi chiedo come mai quest’anno le zanzare siano così numerose e longeve.

Fuori ci sono 10 gradi e non mi spiego il perché.

Sarà perché oramai si può comprare tutto, in tutte le stagioni, parlo del cibo ovviamente.

E allora se possiamo comprare le ciliegie a novembre, forse la giusta punizione sono le zanzare ad ottobre…

Questi sforma tini sono frutto del raccolto delle ultime zucchine dell’orto dei miei, quindi un km 0 bello e buono, rigirando e rigirando ho finalmente trovato la ricetta principe che non fa diventare lo sforma tino né troppo duro, né troppo molle…

Provateci anche voi:


Ingredienti

400 gr di zucchine

250 gr di ricotta

2 uova

3 cucchiai di grana grattugiato

Noce moscata

Sale e pepe

Olio e burro

Aglio

Salvia

Pan grattato due cucchiai

4 pezzetti di taleggio (facoltativo)



Fate cuocere le zucchine in una larga padella in olio e burro, con uno spicchio di aglio e salvia.

Una volta cotte, mettetele da parte e fate raffreddare

Frullate le zucchine.

In una ciotola sbattete la ricotta con le uova, il sale, la noce moscata e il grana.

Aggiungete poi la purea di zucchine.

Oliate 4 stampini (o sei a seconda della grandezza) e cospargeteli di pane grattato.

Riempite gli stampini con il composto mettete un pezzetto di taleggio al centro e cuocete a 200° per mezzora.

Fate raffreddare un po’ e sformate nei piatti.

Ci sta bene del pesto come decorazione ma avevo troppa fretta e non l’ho fatto.

sabato 16 ottobre 2010

Pasta risottata con la zucca e speck

Questo piatto è fantastico…e continua la saga della zucca visto che è il periodo.

Bisogna avere una zucca bella arancione perché oltre al gusto è importante anche la vista.

Apparentemente potrebbe sembrare semplice e forse lo è anche ma il procedimento ha diverse fasi però mentre scrivo mi è venuta in mente una cosa: la zucca che si usa per fare la crema, si può fare in grandi quantità e poi congelare, e tirare fuori al momento del bisogno anche quando la zucca non è di stagione.

Ma procediamo con ordine:

Ingredienti per 4 persone

320 gr di pasta tipo mezze maniche

400 gr di zucca pulita e a cubetti

100 gr di speck

Una cipolla

Olio

Una noce di burro

Grana 3 cucchiai

Salvia

Rosmarino

Attrezzatura:

minipimer

In una padella larga fate cuocere la zucca in olio e burro e un po’ di sale.

Aggiungete il rosmarino.

Non aggiungete l’acqua, girate ogni tanto fino a che la zucca non rimane morbida.

Fate raffredda re, teneta da parte qualche cubetto di zucca intere e frullate con il minipimer il resto.

A questo punto potete decidere se congelare in pacchetti il preparato oppure continuare con la pasta.

In acqua bollente salata cominciate a cuocere le mezze maniche.

Fate soffriggere in un po’ di cipolla di Tropea e olio lo speck a listarelle e la salvia poi unite la crema di zucca. Unite la pasta molto al dente e anche 3 mestoli di liquido di cottura della pasta.

Cuocete quindi come fosse un risotto fino a completamento della cottura .

Aggiungete alla fina del formaggio grana per mantecare.

Servite subito.



lunedì 11 ottobre 2010

Tagliatelle con sarde e zucchine

Sapete quando dicono mangiate il pesce azzurro?

Beh chi lo dice non specifica pero’ che il pesce azzurro è da pulire e poi quando si cucina (come tutti i pesci) si sente in casa l’odore per 3 giorni…

E’ vero fa molto bene,per via dei grassi buoni, omega 3 se non mi sbaglio, ma ad esempio, le sardine, il pescivendolo se è molto indaffarato non te le pulisce…e quindi te le devi pulire tu e mi fa un po’ senso…

Queste tagliatelle sono frutto del fatto che mi sono capitate per le mani 2 o 3 filetti di sarda già pulita ed effettivamente il gioco è fatto.

Devo onestamente provare a imparare a pulire il pesce, è utile soprattutto su un’isola deserta!!! Ah ah..

Per questo primo, tra l’altro con dose da single, ci vuole pochissimo tempo e il risultato è veramente eccezionale.

E sì perché ai single non ci pensa mai nessuno.

Adesso che finalmente con la nuova casa sto cominciando ad affacciarmi a questo tipo di vita, sono più sensibile.

Chi torna a casa e deve mangiare da solo, effettivamente ha più voglia di farsi un toast che un piatto di tagliatelle.

La velocità e la semplicità di questo piatto ripagano, quindi single d’Italia fuori il pentolame! Stasera il pane in cassetta lo date al criceto.

Ingredienti per una persona

2 filetti di sardina

Mezza zucchina

Un quarto di cipolla media

100 gr di tagliatelle.

Sale e pepe

Olio un cucchiaio e una noce di burro (si il burro! È ottimo!).

Fate soffriggere la cipolla con un po’ di olio e una noce di burro in una padella e versate le zucchine nella stessa tagliate a cubetti piccolini.

Fate rosolare, aggiungete le sarde tagliate a tocchetti, tenete d’occhio le zucchine e fatele cuocere ma non spappolare né bruciare. Salate ma senza esagerare.

Nel mentre avrete fatto bollire dell’acqua salata in una pentola e ci avrete tuffato circa 4 nidi di tagliatelle.

Una volta cotte scolatele e mettetele nella padella insieme al sughino, fate insaporire per due o tre minuti.

Servite caldo.

Eresia, io ci ho messo anche un po’ di grana grattugiato … ho fatto male??? Era buonissimo!!!

Ah si, potete sostituire le sarde con dei gamberi sgusciati o del tonno fresco o delle vongole.

mercoledì 6 ottobre 2010

Soffiato di zucca


E’ tempo di zucca e lo sarà per diversi mesi.

Quindi è anche cominciato il momento di sbizzarrirsi con le varie ricette.

Questa per me è una ricetta molto critica, perché il soffiato o soufflé o terrina o come la si voglia chiamare non è una scienza esatta, dipende molto dai liquidi che contiene la zucca e anche da quanto sono grosse le uova e soprattutto dal sapore della zucca.

Le zucche, per esperienza sono un po’ come i meloni, se ti capita di doverle comprare intere possono riservare brutte sorprese nel gusto, ovvero non sapere di niente o peggio ancora avere un gusto, che proprio non rispecchia i dettami della zucca dolce che si usa per esempio per una bella crema di zucca o per il ripieno dei ravioli.

In questo caso la zucca era buona, anche se un po’ giallina e non tanto arancione, ma è una zucca di una qualità che cresce piccolina, non tanto grossa tipo quelle di Halloween, e quindi forse è anche quello…non saprei. Rimando le risposte agli interrogativi agrari a chi ne sa più di me.

In realtà questo soffiato è molto semplice, gli ingredienti sono i seguenti:

200 gr di besciamella

300 gr di zucca cotta nel forno (categorico)

1 uovo grande

Formaggio grana quanto vi piace

Poco sale

Fate la besciamella, facendo tostare nel burro un 30 gr di farina, unite noce moscata sale e poi 200 gr di latte, girate sul fuoco finchè non si addensa.

La zucca va cotta nel forno, con o senza buccia, ovviamente se la fate con la buccia dopo andrà tolta.

Una volta morbida frullatela, aggiungete, la besciamella, l’uovo il rosso, il grana e il sale (magari assaggiate) se vi va potete ancora aggiungere un po’ di noce moscata.

Montate a neve l’albume e incorporatelo delicatamente alla fine.

Imburrate uno stampo o stampini individuali, poi distribuite del pan grattato sul fondo dello stampo e sui lati, versate il composto nello stampo. E cuocete i primi 20 minuti a bagno maria a 180°, poi senza bagno maria per altri 15/20 sempre a 180°.

Sformate quando è un po’ tiepido e servite con una salsina alle acciughe o al taleggio.