lunedì 10 dicembre 2007

Cameriere il mio tiramisù è al contrario!

Adoro il caffé!

Posso garantire che il tiramisù è uno dei miei dolci preferiti.
Effettivamente ho sempre pensato che la presentazione in teglia tipo lasagne della domenica non gli rendesse giustizia!

Esisterà una fata madrina anche per lui?
Tiriamo fuori il bello che c'è in te caro il mio tiramisù!
Et voilà una cupola tutta cioccolattosa con un ripieno moooorbido!
Ah, io ho smesso di mettere le uova nel tiramisù, ho troppe conoscenze in dolce attesa o colesteroliche ma nessuno vieta di aggiungerle come da tradizione.

Tiramisù (senza uova) vestito da Zuccotto


Ingredienti:
Savoiardi 400 gr
mascarpone 500 gr
caffè freddo 33 cl
zucchero 3 cucchiai
panna da montare 400 ml
cioccolato a pezzetti a piacere
cacao amaro
Attrezzatura
Boule capovolgibile
Pellicola o carta d'alluminio

Procedimento:
Preparare la crema.
Mescolare il mascarpone con due cucchiai di zucchero e la panna montata.
A piacere aggiungere delle gocce di cioccolato.
Rivestire la boule di carta pellicola.
Bagnare i savoiardi dal lato non zuccherato e rivestire tutto l'interno della boule.
Se necessario mettere la boule in freezer per 10 minuti in maniera tale che i biscotti raffreddino bene.
Ricoprire il primo strato di crema.
Andare avanti con uno strato di biscotti.
Crema.E via dicendo fino al riempimento della boule.
Conservare in frigo per almeno mezza giornata.
Capovolgere la boule con delicatezza
Cospargere di cacao amaro.
Servire Freddo.

Si può alternare allo strato di crema del ciocollato spezzetato fondente...
Fare due ore di corsa per smaltire.

Quiche alla zucca, patate, speck, salsiccia e fontina.

I miei hanno un orto, oddio chiamarlo un orto mi sembra riduttivo. Io lo chiamo latifondo…


Perchè 1000 mq di terra coltivati ad ogni cm non si possono definire un orto. Effettivamente è un bel vantaggio perché riesco al giorno d’oggi a mangiare dei prodotti di cui conosco la provenienza, lo dò per scontato però effettivamente non lo è!!!


E quindi patate, zucche, zucchine, pomodori, finocchi, melanzane, peperoni, fragole, cachi ect ect sono per me scontate e soprattutto nell’orto!!!


Quindi cosa c’è di meglio di una bella quiche invernale per premiare i miei delle loro fatiche?


Stavolta, anche le uova sono “bio”, ho usato delle uova piccine piccine del nostro vicino che ha le gallinelle, ne ho usate infatti 4. Vedete come sono piccole? Due stanno dentro una cartina per il muffin.

Ingredienti.
1 rotolo di pasta sfoglia.
400 gr di zucca
100 gr di patate
4 fette speck
1 salsiccia toscana
50 gr di fontina
Cipolla di Tropea
2/3 uova
Latte
Grana
Noce moscata
Sale
Olio

Portatevi avanti con il lavoro in modo da avere tutto a portata di mano.
Quindi:
tagliare la zucca a cubetti;
tagliare la patata a cubetti;
tagliate lo speck a listarelle
spezzettate la salsiccia toscana
affettate finemente la cipolla


Fate soffriggere la cipolla, aggiungere metà dello speck poi la zucca e chiudere con il coperchio.
Controllare ogni tanto.
Aggiungere la salsiccia e il resto dello speck e fare cuocere, la zucca non si deve disfare.
Mettere da parte la zucca in un piatto.
Nella padella dove avete cucinato la zucca far cuocere i tocchetti di patate, una volta croccantelli, unite di nuovo la zucca e amalgamate.
Fate raffreddare.
In una ciotola sbattere le uova, il latte, il grana, la noce moscata e un po’ di pepe se piace.


Stendere la sfoglia in una teglia e distribuire la fontina nel fondo, poi le verdure fatte saltare e livellare.


Distribuire il composto di uova e infornare per 30-40 minuti a 200°. Far raffreddare prima di mangiare. Si puo’ mangiare calda ma non ustionante o tiepida.

venerdì 7 dicembre 2007

It's a small world...


Io conosco George Clooney, o meglio conosco un tizio, che ha il fratello, che conosce uno, che fa il barista, che conosce una, che fa la cameriera, che conosce un ristoratore, nel quale ristorante George Clooney mangia di solito.
Ok non è vero...
Però secondo un esperimento condotto dal sociologo Stanley Milgram (datato 1967) è partorita l'idea che potrebbero esserci anzi, loro ne sono proprio convinti, che ci sono 6 gradi di separazionetra tutti coloro che popolano la Terra.


E' tutta una questione di matematica, se io conosco 100 persone, ognuna di loro ne conoscerà altre 100. Già solo con due passaggi di arriva ad un totale di 10.000 con tre a 10.000 con quattro 100.000.000 e via di seguito.
Con sei passaggi arrivo dunque a 1.000.000.000.000 beh per ora sulla Terra siamo molti meno per fortuna.

Ovvio che i piu' pragmatici di voi potranno dire: "A che pro?"
Per esempio la conoscenza della rete dei contatti permetterebbe di individuare il campo della diffusione delle malattie e quindi le persone che possono trasmettere la malattia da un gruppo ad un altro.

Un giochino interessante lo ha creato Brett Tjaden.
Utilizzando il IMDB ha collegato tra di loro tutti gli attori viventi. Potete infatti contare quanti passaggi ci sono tra i vari attori iscritti a questo DB.

E sì il mondo è proprio piccolo. Lo posso garantire per esperienza personale.
Quindi pensateci due volte prima di dire qualcosa su qualcun'altro.

giovedì 6 dicembre 2007

Voglia di morbidezza.

Cucinare mi rilassa, il problema è quando il risultato non è eccellente. Lì mi innervosisco altro che rilassare! E me la prendo col mio fidanzato.
Povero…
Va be.
Questi biscotti sono morbidosissimi, ottimi da inzuppare nel thè, anche se bisogna stare attenti a non tenerli troppo ammollo perché spariscono.
Potrei definirli i biscotti degli angeli un po’ eterei … buonissimi!
Inoltre sono molto facili da preparare e si cucinano in un attimo.

Biscotti degli angeli.

Ingredienti
150 gr di farina
50 gr di fecola di patate o maizena
100 gr di burro
100 gr di zucchero
Lievito per dolci mezza bustina
Scorza grattugiata del limone
1 uovo
Latte quanto basta a far diventare l’impasto morbido.


Far ammorbidire il burro a temperatura ambiente.
Lavorarlo con la forchetta e aggiungere la buccia grattugiata del limone.
Aggiungere la farina e la fecola con il lievito e mescolare ancora fino ad ottenere uno sfarinato.
Aggiungere l’uovo e una volta assorbito il latte fino a quanto basta a far diventare l’impasto morbido.
Mettere in frigo a solidificare un po’.
Prendere con il cucchiaio delle palline di impasto e con l’aiuto della mani bagnate se non ci riuscite fare appunto delle palline da mettere direttamente in teglia non imburrata.



Cuocere in forno a 180° per 8 minuti ma occhio al fondo dei biscotti.
Se li preferite un po’ più colorati accendere il grill.



mercoledì 5 dicembre 2007

I miracoli dell'idratazione.

Cosa pretendereste da delle fave rinsecchite che nemmeno a tenerle in bocca per un bel po' riuscireste a mangiarle?
Eppure una notte in acqua un soffrittino et voilà!
Avete mangiato qualcosa di così confortante?

Zuppetta di fave alla sicula (o meglio ricetta di mia matre)



Per 4 persone
Ingredienti:


gr. 600 fave secche;
cipolla;
carota;
sedano;
olio d’oliva;
sale.

Mettete le fave a bagno in acqua fredda per tutta la notte.
Il giorno dopo scolatele.
Fate un soffritto di cipolla (rossa perchè no), carota e sedano con un po' olio, aggiungete le fave, salate secondo i gusti e fate cuocere finchè non vedete che le fave si sfaldano.
Aggiungete un filo di olio a crudo.
Yuhm non sentite il profumino?
Servite con crostini.

lunedì 3 dicembre 2007

Vinci un I-Phone


E quale occasione migliore se non quella di vincere un fantastico Iphone ? Provateci anche voi è l'oggetto cult dell'anno!



Avete un blog? Allora inseritelo nel sito di Apple
Iphone.
Clikkate su questo link
Iphone
e in bocca al lupo! A presto! Arancionissima


Diceva il saggio:siediti sulla riva del fiume e aspetta che l'impasto lieviti...

No forse non diceva proprio così, ma l'approcio è proprio questo...aspettare.
In contrasto con i tempi moderni, i 4 zompi in padella e i "5 minuti solo 5 vedrai" ecco, noi si va in controtendenza con questo pane semplice nell'esecuzione, ma difficile nell'attesa!

Vi ho già beccati sollevare due volte il canovaccio per vedere come va!! Giu le mani!! :-)

Il pane! Eccolo qui il pane che impazza tra i vari blog (grazie DANDOLIVA)...il pane senza impasto.Ho provato a farlo sabato anzi venerdì, perchè i tempi di attesa sono un po' lunghetti.

Il video di Jim Lahey della Sullivan St. Bakery di New York che propone questo metodo della serie siediti sulla riva e aspetta è ben spiegato su questo link: http://www.youtube.com/watch?v=13Ah9ES2yTU&feature=related







Pane senza impasto:

Ecco la ricetta:
Ingredienti:
500 g di farina di semola di grano duro
1 cubetto di lievito oppure una bustina di liofilizzato
1 cucchiaino abbondante di sale
350 ml d’acqua tiepida
1cucchiaino di zucchero.
Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida (non calda! Tiepida) con lo zucchero aspettare 5 minuti.
In una ciotola grande mescolare la farina setacciata che non gli fa mai male.

Unire l’acqua col lievito, mescolare velocemente con le mani o con una forchetta.Aggiungere il sale.(Molti il sale lo aggiungono prima, ma si dice che il sale uccida il lievito, quindi li faccio incontrare dopo)
Insomma adesso ci sarà una nuova creatura inquietante in casa vostra, uno slimer molliccio che vi saluta dalla ciotola...E voi come quelle donnine che coltivavano il fungo nel te (ve lo ricordate??? ) dovete lasciarlo riposare con affetto in un luogo tiepido per 18-24 ore!!!
Il giorno dopo ovviamente l'impasto sarà bello cresciuto e comincerà anche a dirvi le prime parole (scherzo).
Prendetelo, e infarinatelo bisogna praticamente rimboccare gli angoli su se stesso.
Ecco la figura:

Ovviamente la vostra fantasia puo' liberarsi e potete cospargerlo di tutti i semi semini che vorrete..
Mettete l'impasto in una teglia/pentola (ovviamente senza manico in plastica) e fatelo lievitare per altre 2-3 ore.
Far scaldare il forno a 230°.
Infornate con coperchio o carta di alluminio.
Cuocere 30-40 minuti a 230°C.
Adesso togliete il coperchio il coperchio e fatelo cuocere per altri 10-15 minuti.
Togliere il pane dalla teglia/pentola, e lasciatelo raffreddare!Non abbiate fretta prima di tagliarlo.