martedì 10 giugno 2008

CICCIO BBQ

Domenica prossima il mio amico Ciccio farà il consueto BBQ di metà giugno.
Ho in mente 3 ricettine niente male, una creativa e due googlate.
Insalata di ceci e vongole;
Crostoni con mozzarella e salsa di acciughe;
Frittata di ceci e patate.

Non vedo l’ora che sia domenica, io adoro i CICCIO’S BBQS!!!

lunedì 9 giugno 2008

Esaurimento e frustrazione.

Tutti gli amori mettono in conto un pizzico di gelosia, ci si sente speciali se l’altro teme che ci possa piacere qualcun’ altro o se desidera un rapporto esclusivo.
Fino a quando il desiderio di appartenenza ed esclusività rimangono tali, possono essere considerati il sale dell’amore.

Infatti l’amore e la gelosia sono entità separate l’una dall’altra. La gelosia è indipendente dall’amore, può esistere senza amore. La gelosia è un processo legato all’angoscia, all’ansia, alla solitudine. L’amore implica il bisogno di comunicazione preverbale e verbale, il desiderio di mostrarsi all’altro e il piacere di donarsi all’altro. La cura dell’altro, il non trascurare l’altro. L’amore non deve essere pensato in termini di assenza, di annientamento di qualcosa che c’era e adesso non c’è più ma piuttosto in termini di “presenza”, di qualcosa che c’è. L’amore è ricerca di compagnia, la parola chiave dell’amore è: “con”. L’amore è nel senso concreto del: “stammi vicino”, “stammi accanto”, “rimani con me”, “ho bisogno della tua presenza”.La gelosia invece è strettamente legata alla possessività. Nella possessività si è convinti: “ Mio! Questo è mio! Solamente mio e totalmente mio!” Con esclusione di altri con cui condividere il possesso. Per la persona gelosa, il partner diviene solo un oggetto, (non è ancora un soggetto, una persona amata per quello che è veramente) per questo dove impera la gelosia non c’è amore vero. L’amore infatti presuppone che l’altro possa amare e odiare, ma con assoluta libertà. Il partner che si cerca di possedere non è sempre amato, ma spesso temuto o addirittura odiato, un nemico, un non-amato che bisogna “possedere” per imprigionarlo, controllarlo e renderlo innocuo. L’amore è amore in quanto tiene conto dell’altro.
L’amore va abbinato alla libertà dove libertà vuol dire: “Tu, che io amo, sei tuo, non mio!”. Chi ama, se abbandonato, soffre la solitudine in cui si trova, è lecito e legittimo il dolore per la perdita per il vuoto che lascia chi mi lascia. Il geloso, invece, tenta di opporsi con odio alla decisione del partner di separarsi, forte è il desiderio di impedire che il proprio partner stia bene senza lui. E’ vero, chi ama non può tollerare la presenza di una terza persona nella coppia però, solo il geloso fissa ossessivamente lo sguardo sul terzo incomodo non permettendo alla coppia di vivere serenamente il naturale corso della sua esistenza.

Fonte: http://www.alfemminile.com/ D.ssa Mariacandida Mazzilli, psicologa e psicoterapeuta

venerdì 30 maggio 2008

Piove piove piove piove piove piove piove...

E piove, pero' stamattina ho visto un barlume di speranza, credevo quasi di dovermi attrezzare tipo waterworld, invece parcheggiando e alzando gli occhi al cielo che non vediamo pulito da oramai 2 settimane abbondanti ecco l'arcobaleno!!!





Bello grosso, peccato che io lavoro in una zona prettamente industriale e quindi il muro di cinta stile alcatraz non rende la foto piacevole come avrei voluto.



Nel mentre è uscito il sole ma poi sta andando via insomma, i torinesi sono stufi neh...

mercoledì 28 maggio 2008

May Challenge, Daring Baker (A complete disaster)

It's perhaps because I've the flu, but this time I'm not really satisfy.
My Opera is a disaster, the only thing I like of it is the violet of the blue berry cream.
The other cream is lemon.
This is the result:
Asta luego.

AranciOnissimA

lunedì 26 maggio 2008

Festa della mamma In RITARDISSIMO!!!!

Eccola la torta della festa della mamma, tra l'altro tra due giorni pubblicherò pure la sfida di maggio dei Daring bakers che, sarà il tempo che a Torino non si vede il sole da 2 settimane, sarà che ho pensieri mi è venuta na schifezza...
va be, stesso procedimento della torta del piccolo Diego, decorazione un po' diversa...

martedì 20 maggio 2008

Oggi? Va molto meglio.

Oggi va molto meglio. Decisamente.
Ma ieri non era tempesta ormonale, era proprio incazzatura.
Ma come diceva Levante nella voce fuori campo nel mitico film, il Ciclone,
"La vita di paese è fatta così. Non ci son segreti. Le notizie volano come i coriandoli. Si sa tutto di tutti. E comunque, il giorno dopo è finito il carnevale, e 'un gliene frega più nulla a nessuno. (Levante)"
Bene, per me è così anche l'incazzatura, divento una belva, un personaggio mitologico, tipo Medusa con mille serpi in testa, magari a ragione, ma il giorno dopo sono più calma.
Nessuna ricetta oggi, ma volevo in particolar modo salutare Lo che mi ha chiesto come stavo.
Spero di postare al + presto una ricettuzza!
Un bacione a tutti
AranciOnissimA

lunedì 19 maggio 2008

Porgi l'altra guancia, quando una crostata al cioccolato potrebbe risolvere ma non risolve...

Sono incavolata nera, col mondo. E chi mi conosce sa di cosa parlo.
Non è per niente un periodo facile, pieno di stress e di decisioni da prendere e di privazioni e di perplessità.
Ci si mettono pure fattarelli di contorno.
Sono stata sempre una persona accomodante...porgi l'altra guancia... ma quando le guance le hai messe a disposizione già due volte per una, non sai se è la strada giusta.
Allora decidi di comportarti ricambiando con la stessa moneta.
Ma siccome TU di solito porgi l'altra guancia gli altri si aspettano solo che tu lo faccia. E ti danno addosso.
Vi ODIO TUTTI OK!? Non porgo più l'altra guancia mi sono rotta i C@@#]]]€€€!
In questo momento vorrei sbattere la testa contro il muro sul monte Everest.
Non sono veramente adatta a vivere in questo mondo.
E ora torniamo alla ricetta, dicevo se una crostata al cioccolato risolvesse la questione io sarei la donna più tranquilla del mondo ma non è così, infatti è servita a deliziare il palato.
Manca la foto, però è abbastanza facile da fare quindi posto la ricetta lo stesso.

Crostata fredda al cioccolato con ripieno al caffé

Frolla
60 gr di farina di nocciole
200 gr di farina 00
100 gr di burro
50 gr di zucchero
1 tuorlo

Ripieno al caffé
9 savoiardi
un piatto fondo pieno di caffè zuccherato freddo

Crema pasticcera al cioccolato
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di amido di mais
1 tuorlo
100 gr di latte
30 gr di cioccolato fondente.

Preparare la frolla
Mischiare le due farine e fare uno sfarinato con il burro, aggiungere il tuorlo e un po' di latte.
Deve risultare una palla elastica da mettere in frigo avvolta dalla pellicola per 1/2 oretta.

Preparare la crema.
Sciogliere il tuorlo lo zucchero e l'amido con un po' di latte freddo.
Mescolare bene.
Intanto mettere a scaldare il restante latte, poi versare il composto di uovo, girare fino ad addensamento.
Aggiungere il cioccolato.

Cuocere in bianco la frolla dopo averla stesa su una teglia, fare raffreddare, disporre i savoiardi bagnati nel caffè nel guscio e coprire con la crema al cioccolato.
Mettere in frigo per 2 ore prima di mangiare.