domenica 8 novembre 2009

TURCHIA ATTO II - Mangiare in Turchia

Turchia atto II, mangiare in Turchia…

Cosa si mangia in Turchia?

La cucina turca, è di tipo mediterraneo, pomodori, cetrioli, melanzane, carne di manzo sono gli ingredienti che si possono incontrare nei ristoranti.

E’ tradizione negli hotel che la colazione stile buffet, presenti degli alimenti che di solito noi italiani mangiamo solo dopo le 12:00…

Nel buffet abbiamo trovato cetrioli, pane, panini con olive o formaggio,

pomodori freschi, yogurt naturale, formaggio, di cui esistono poche varietà, ne ho contate al max quattro,

marmellata,miele, una sottospecie di nutella, burro, uova sode, olive, frutta, tè nero o alla mela e caffè, latte.

La signora quando veniva a ritirare i piatti si meravigliava del perché non mangiassimo i cetrioli a colazione!!!

Conosco persone che per digerire un cetriolo devono prendersi un giorno di mutua…:-)

Come antipasti ci sono i dolma, che sono foglie di vite ripiene di riso, e le salse, quella di yogurt e cetrioli cacik (centrale),, e la salsa di melanzane con lo yogurt (tra il cetriolo e il pomodoro), la patlican salatasi, senza dimenticare altre salse piccanti a base di pomodori. Queste salse sono ricorrenti e sempre presenti in ogni pasto.

A pranzo e a cena nei ristoranti, servono ogni tipo di kebab e carne cucinata in diversi modi.

Noi abbiamo sperimentato, Guvec,

Kofte, kebapci,

il famoso kebap di Bursa, l’iskender kebap, sul quale prima di mangiare, versano il burro fuso,


il kebap cotto nel vaso di argilla, in inglese pottery kebap,

kebap di pollo e le polpette le kofte.

Invece se si preferisce, il pesce arrosto è sempre previsto,

oppure anche il polipo.

Il tutto è servito con un sacco di verdure e del riso, oppure grano spezzato il burgul.

Un primo simile al nostro sono i Manti, ovvero dei ravioli, serviti con salsa di yogurt, li ho assaggiati, ma aspettandomi il gusto della panna al posto di quello dello yogurt ho avuto un attimo di smarrimento.

Come cibo da asporto invece ci sono i Lahmacun che è una pizza arrotolata, i doner kebap, i gozleme una sorta di piadina con ripieno di melanzane o patate o pomodoro o ciò che si vuole

le pannocchie arrostite

e i panini rotondi con il buco che sembrano dei pretzel e si chiamano simit.

Per i dolci, personalmente ho sperimentato la baklava ma ce ne sono molti altri, per esempio ho provato un biscotto di cui pero’ non ricordo il nome.

E’ possibile trovare la birra, io personalmente ne ho trovata un solo tipo e si chiama EFES che è bionda e non è male.

L’ayran è una bevanda a base di yogurt acqua e sale, che personalmente non sono riuscita mai a bere se non nella misura di un sorso ogni giorno.

Thè cay e caffè, accompagnano il pasto o il pomeriggio.

Altra bevanda alcolica è il Raki liquore all'anice che viene bevuto miscelato con acqua, il raki trasparente da puro, assume un colore lattiginoso una volta miscelato con l’acqua.

E senza dimenticare l’ospitalità turca, elemento essenziale di questa meravigliosa vacanza.

Ciao Hasan e Didem! Ciao Hamza e Niam!



venerdì 30 ottobre 2009

TURCHIA ATTO I

Del mio viaggio in Turchia potrei scriverne fiumi e fiumi di pagine…
Ma visto che Halloween si avvicina posto queste foto:

Nella città di Goreme e dintorni in Cappadocia, le zucche non sono coltivate per mangiarne la polpa.
Vengono coltivate solo per utilizzarne i semi, le zucche vengono quindi raccolte, private dei semi che vengono fatte seccare e poi abbandonate qua e là usate per concime o cibo per animali…
Inoltre questo tipo di zucca non è del tipo arancione, a cui siamo abituati, è sul giallino smorto, quindi probabilmente non è nemmeno così appetitosa come le nostre…
Inutile dire che non vengono utilizzate per Halloween anche se la Cappadocia si presterebbe benissimo come scenario per questo tipo di festa, i camini delle fate, così come li chiamano sembrano dei fantasmi marroncini...

giovedì 29 ottobre 2009

Ottobre è il mese della prevenzione del tumore alla mammella

Questo argomento mi è caro, per esperienza vissuta purtroppo, e anche se in ritardo, ci tengo a pubblicare questo articolo preso da http://www.medicinaoltre.com.
Sconfiggere la malattia è possibile e dobbiamo tutti/e sapere cosa si puo’ fare per prevenire o per curarsi.
E’ difficile e doloroso ma nella maggior parte dei casi ne si esce vittoriosi!
Ottobre è il mese della prevenzione del tumore alla mammella
"Nastro Rosa" è il nome della campagna per la prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori al seno. Prende il via ad ottobre l'edizione 2009 della campagna "Nastro Rosa", ideata nel 1989 negli Stati Uniti e promossa in tutto il mondo, con l'obiettivo di sensibilizzare un numero sempre più ampio di donne sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori della mammella. Oltre ai controlli diagnostici più adeguati da effettuare, la campagna vuole informare le donne anche sullo stile di vita sana da adottare. In tutto il mondo occidentale, il tumore al seno è il primo tumore femminile per numero di casi e la sua incidenza è in costante aumento, tanto che ormai viene considerato una vera e propria malattia sociale. In Italia, i nuovi casi di cancro al seno sono oltre 40mila l’anno. Eppure, sconfiggere la malattia è possibile nella grande maggioranza dei casi, se si effettuano con regolarità i necessari esami di controllo.


L'edizione 2009 della campagna promossa dalla LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) ed Estée Lauder Companies, società leader nella profumeria di prestigio, ha come madrina Elisabetta Canalis.

E' vero che di cancro al seno ci si ammala di più rispetto al passato, ma "la buona notizia è che il tasso di mortalità è in costante diminuzione. E se è vero che ogni donna può ammalarsi di tumore al seno, è anche vero che tutte possono guarire a condizione di scoprirlo in tempo.
“La diagnosi precoce è attualmente lo strumento più prezioso per contrastare il cancro alla mammella grazie soprattutto all’ecografia e alla mammografia - afferma il prof. Francesco Schittulli, senologo-chirurgo oncologo e presidente nazionale della LILT – Oggi infatti la prevenzione e gli strumenti di diagnosi precoce a disposizione, sempre più precisi, ci danno la concreta possibilità di affrontare il cancro e vincerlo. Perché tanto più il tumore è piccolo tanto maggiore è la probabilità di batterlo. Non dobbiamo mai dimenticare che, con un’adeguata ed opportuna anticipazione diagnostica, la possibilità di guarire registra percentuali superiori al 90% - 95%”.

Le iniziative in programma per la campagna sono numerose e prevedono:


Visite senologiche: durante il mese di ottobre i circa 390 ambulatori LILT, la maggior parte dei quali all’interno delle 105 Sezioni Provinciali della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, sono a disposizione per visite senologiche. Per conoscere giorni e orari di apertura dell’ambulatorio LILT più vicino in cui effettuare anche controlli ed esami di diagnosi precoce, si può chiamare il numero verde SOS LILT 800-998877 o consultare il sito www.nastrorosa.it o www.lilt.it.

Prevenzione online su nastrorosa.it – il miniportale www.nastrorosa.it fornisce indicazioni specifiche sulla campagna e sulla “prevenzione” del tumore alla mammella.

Monumenti illuminati di rosa in Italia e in tutto il mondo – Il colore rosa, simbolo della lotta al tumore al seno, tinge di luce tanti monumenti, edifici e statue di tutte le città d'Italia per unire idealmente la nostra Penisola dal Nord al Sud. Il messaggio dell'iniziativa vuole richiamare l'attenzione sul fatto che grazie a un’efficace e corretta prevenzione, questa malattia tumorale si può, e si deve, vincere. Tra le location che si accendono di luce rosa spiccano edifici molto celebri, tra cui l’Empire State Building a New York, le Cascate del Niagara in Ontario (Canada), l'Opera House di Sidney, in Australia, la Torre 101 di Taipei, a Taiwan, il Ponte di Nan Pu a Shangai, in Cina, la Torre di Tokyo in Giappone.

mercoledì 14 ottobre 2009

Oggi non cucino io...a grande richiesta il mio ritorno...

Oggi non ho cucinato io…
Tempo di globalizzazione, e noi siamo sicuramente al passo coi tempi…
Domenica scorsa abbiamo fatto un buonissimo pranzo cinese originale.(Costine di maiale piccante)
Le pietanze erano buonissime, un misto tra agrodolce e piccante. Veramente particolare.
(Insalata e salsa di soya)
(Tofu in salsa)
(Gamberetti in salsa piccante)
E’ proprio vero che volere è potere e siamo riusciti a far stare 12 persone attorno ad un tavolo veramente ridotto, ma è stato veramente bello.
(La tavolata)
Xin il nostro collega cinese, ha cucinato insieme ai suoi coinquilini un sacco di pietanze, almeno 15, tutte buonissime.
Ed ecco le foto, fatte da loro, che oltre ad essere cuochi, ingegneri sono pure fotografi…e sono avanti eh!?
Purtroppo non ho le ricette, ma dato che questo è un foodblog, ho voluto farvi vedere di cosa sono capaci!!!
E poi ho passato talmente tanti giorni in pigrizia che questo non poteva essere il modo migliore per ricominciare.
E alla prossima con la Turchia, eh sì per 10 giorni sarò lì e vi porterò la testimonianza della loro cucina.
A presto
(Uova dei 100 anni)

mercoledì 15 luglio 2009

Anello di riso di zucchine e fiori di zucchine profumato alle erbe mediterranee.

Luglio col bene che ti voglio continua a far così…na na na naaaaa…

Si, grazie luglio che finora hai fatto queste giornate fresche fresche. Che io con sti attacchi di caldo che ho non riuscivo più a gestirmi, sembravo Pavarotti, con il fazzoletto stile lenzuolo per detergermi…che bell’immagine.
In questo freschetto estivo, quindi si puo’ riaccendere il forno, categoricamente di mattina, quindi questa domenica nell’ordine ho fatto questo anello di riso, poi un plum cake, e poi ho pure grigliato le zucchine.
Si devo dire che il grigliamento mi ha fatto sudare…ma per lo meno la casa anche con il forno acceso è rimasta fresca.
Questa pietanza è molto scenografica, soprattutto se riuscite bene a disporre i fiori di zucchina al fondo.
Un consiglio è quello di aggiungere al riso un po’ di zafferano o curcuma così da colorarlo e renderlo meno anemico. Per il resto, be la modalità è quella del risotto né più né meno a differenza della cottura delle zucchine fatta a parte con un soffritto di cipolla.

Ingredienti per 4 persone
300 gr di riso
150 gr di acqua
50 gr di latte
Zafferano o curcuma
2 uova
4 zucchine
20 fiori di zucca o anche meno
Noce moscata
Erbe aromatiche (maggiorana, menta, basilico)
1 cipolla
Olio
Formaggio grana grattugiato


Mettete sul fuoco l’acqua e il latte e il sale, fatelo scaldare ma versate a pioggia il riso appena prima del bollore.
Cuocete il riso fino a che assorba il liquido, se fosse troppo al dente aggiungete un po’ di acqua toglietelo dal fuoco a raffreddare. Aggiungete lo zafferano o la curcuma.
Nel mentre potete affettar una cipolla farla soffriggere in una padella, poi cuocere le zucchine grattugiate o a rondelle fino a cottura, salate ovviamente.
Aggiungete le uova una alla volta, le zucchine, il parmigiano, la noce moscata, le erbe aromatiche.
Rivestite di fiori di zucca uno stampo ad anello oliato, e versate il composto di riso. Mettete in forno per 20 minuti a 180 gradi.
Se è necessario fate gratinare per 3 minuti.

lunedì 6 luglio 2009

Posto la ricetta così com'è, non ho grosse cose da commentare oggi, a parte la mia lunga assenza...ah si ho comprato un bel coltellino da sushi. BON.
Ingredienti:

6 zucchine medio piccole
300 gr di tritata di manzo/maiale
1 cipolletta
1 uovo
formaggio grattugiato
menta
basilico
sale
olio


Tagliare le zucchine a metà, poi di nuovo a metà per la lunghezza, scavatele a modi barchetta, il contenuto va tritato e fatto rosolare con olio in una padella, con salvia, e un po' di sale. se per caso non riuscite ad ottenere 4 barchette da una zucchina usate la parte avanzata sempre per il trito di zucchina.
PRendete le barchette di zucchina e salatele mettetele in uno scola pasta e fatele riposare a perdere la loro acqua per almeno un'oretta.
Preparate il ripieno.
Mischiate la carne con le zucchine, l'uovo il formaggio, la menta il basilico e un po' di sale.
Una volta passata l'oretta sciacquate leggermente dal sale le zucchine e riempitele con il ripieno,disponete in una teglia, versate un giro d'olio sulla teglia sia prima che dopo averla riempita di zucchine.
Infornate a 150° coperte dal foglio di alluminio, la carne deve risultare cotta quindi un 20 minuti dovrebbe bastare.
Mangiare non troppo calde.