lunedì 14 marzo 2011

Nucleare

Questa volta non parlo di ricette di cucina, e sinceramente non ne ho proprio voglia.

Gli eventi di questo week end dovrebbero insegnarci che siamo molto piccoli nell’Universo e che dovremmo prendere la vita così come viene senza accapigliarci per piccole, passatemi il termine, cazzate.

La guerra dei poveri la chiamo io.

Questa se vogliamo è la guerra indolore, quella che potrebbe farti venire solamente un piccolo bruciore di stomaco la sera prima di dormire…invece la guerra per i soldi, quella coinvolge tutto il Pianeta.

E non per ultimo queste centrali nucleari, che stanno esplodendo come palloncini.

Centrali GIAPPONESI.

E non per essere qualunquisti, ma il popolo Giapponese, è un popolo preciso.

Questo significa che l’energia nucleare non è sicura. Perché la natura è molto più forte.

Non so quali saranno le conseguenze di questa esplosione. Non è neanche giusto affermare, che data la distanza noi non abbiamo problemi.

La Terra è di tutti, e prima o poi pagheremo le conseguenze di questo massacro che stiamo compiendo nei suoi confronti.

Ecco perché spero che il nucleare non sia di nuovo riconsiderato concretamente come fonte di energia in Italia. Il nucleare prima o poi colpisce tutti, e non basterà trasferirsi con i propri soldi, guadagnati grazie ad esso in un punto del mondo lontano dal problema questo è da tenere a mente.

PS ho utilizzato questa immagine per rappresentare il mio stato d'animo. Se l'autore non è d'accordo mi contatti e la rimuoverò immediatamente.

lunedì 7 marzo 2011

A cena a casa di Ciccio

Quando si va a cena a casa di Ciccio, si può star certi che si rimarrà sempre piacevolmente colpiti. Se Ciccio avesse un blog di cucina avrebbe un successo strepitoso e io me ne starei a guardare in un angolino :-)))

E’ un ospite eccezionale, oltre che avere le caccavelle più incredibili, ha un estro culinario degno di uno chef a cinque stelle.

In questo post, non vi proporrò le ricette, ma il menù, in quanto non mi sono occupata della preparazione.

Ho qualche nozione di come si prepara l’anatra stracotta al nero d’avola…

Ecco il menù:

Rotolini di prosciutto crudo e caprino con salsa all’aceto balsamico

Funghi champignon ripieni di battuto di mortadella e gallette al mais (ottimo anche per celiaci)


Foglie di indivia e salsa di yogurt e rucola, e foglie di radicchio ripiene di pollo con salsa al tonno e sgombro (preparati da Arianna)

Uova sode alla grappa (qui mancano)
Insalata di mele fagiolini fagioli e cipolla rossa preparati da Simo (qui manca foto)

Confettura di cipolle e arance con formaggi stagionati

Piatto forte, anatra stracotta al nero d’avola con dischi di polenta.

Macedonia di fragole servite nell’arancia marinate nel whisky.

Tiramisù (preparato dalla sottoscritta)
E che te lo dico affà??

Composta di cipolle dorate e arance tarocche.

Questa composta è molto semplice da fare, l’unico neo è la puzza di cipolla che pervaderà la casa, attenuata, se così si può dire, dall’odore dell’aceto.

Sicuramente non è una preparazione da fare tutti i giorni, a me no che non vogliate che i vicini vi citino a Forum, per odori molesti.

Nonostante l’odore molto forte durante la preparazione, il risultato è pazzesco.

Buona buona soprattutto con i formaggi.

Queste dose va bene per un vasetto piccolo di circa 200 ml.

Ingredienti:

1 cipolla dorata grossa (150 gr)

1 arancia tarocca possibilmente rossa (100 gr)

100 gr di zucchero bianco o di canna

10-15 cucchiai da minestra di aceto balsamico o di più a seconda dei gusti.

Mezzo cucchiaino di sale

Preparazione.

Affettate finemente la cipolla, pelate al vivo l’arancia, cioè sbucciatela in modo che rimanga a vista la polpa e non la parte bianca e così ricavatene degli spicchi.

Mettete arance e cipolle in una scodella con coperchio insieme allo zucchero.

Fate riposare per almeno un paio di ore.

Prendete una pentolina dal fondo spesso, versate il contenuto della scodella, l’aceto, il sale.

Fate cuocere a fuoco medio, standoci dietro prima coperto 15 min, poi scoperto fino ad addensamento 30 min.

Invasate la confettura, in un vasetto, capovolgetelo. Se la consumate subito non c’è bisogno di sterilizzare a bagno maria per 15 minuti, altrimenti fatelo.

Si accompagna con formaggi saporiti, di capra, di fossa, di grotta ect ect

giovedì 3 marzo 2011

Carciofi e patate gratinati al forno.

Sabato scorso ho comprato i carciofi al mercato, li ho puliti e ho fatto questa ricettina niente male.

Avrei forse dovuto farli cuocere leggermente di più, ma comunque erano buoni lo stesso.

La ricetta è abbastanza semplice, ovviamente ci vuole un pochino a pulire i carciofi, ma per chi non ha voglia, basta comprare quelli surgelati a spicchi ed ecco qua.

Ingredienti

4 carciofi

3 patate medio piccole

10 olive verdi denocciolate

Un cucchiaio di capperi

Un cucchiaio di prezzemolo

Due cucchiai di pane grattugiato

Due cucchiai di parmigiano grattugiato

Aglio 1 spicchio

Olio

Sale

Un limone

Pulite i carciofi, deve rimanere la parte tenera, tagliateli a spicchi, togliete le barbe interne se ci sono.

Prendete una teglia e dopo averla unta, fate uno strato con le patate crude sbucciate e tagliate a fette.

I carciofi invece da puliti vanno tenuti una mezzora in acqua e limone.

Poi vanno tolti e messi in padella con l’aglio. Fateli cuocere quasi completamente.

Salate.

Nel mentre preparate un trito di olive, prezzemolo e capperi.

Mischiate ai carciofi, stendete uno strato sulle patate, poi una spolverata di pangrattato e il formaggio infine un giro di olio.

Fate cuocere per mezzora tre quarti d’ora in forno a 200°, coperto per i primi venti minuti, scoperti dopo.

venerdì 18 febbraio 2011

Grecia in tavola e nostalgia del mare, menù per una cena greca.

Quest’estate sono stata in Grecia.

Bellissime spiagge, bellissimo tempo, buonissima cucina.

Ho mangiato veramente bene e allora abbiamo deciso di rievocare con i nostri compagni di viaggio un punto fondamentale della vacanza! La cucina!

Questo menù greco è abbastanza semplice, ci vuole il tempo che ci vuole, d’altronde sono diverse portate, ma è di sicuro effetto.


Il menù, alla cui preparazione abbiamo partecipato tutti, è composto come segue:

tzazichi la cui ricetta trovate qui

Hoummus la cui ricetta trovate qui

Taramasalata

Spanakopitas

Moussaka

Pite

Carnazza al forno

Kalí̱ sas órexi̱ (buon appetito)

La taramasalata (battezzata da Carola la Tamarra e Salata) è questa salsina rosa chewingum, sa di pesce perché per prepararla occorre frullare 3 patate bollite sbucciate e una scatoletta di uova rosse di lompo (circa 80 gr), succo di limone, un paio di cucchiai di olio.


Le spanakopitas sono sfoglie di pasta fillo, ripiene di spinaci e feta. Io in questo caso, ho preso un rotolo di pasta sfoglia e le ho farcite di zucchine (stufate con olio sale e menta) anziché di spinaci, e un po’ di feta. Chiuse, spennellate di uovo e cosparse di sesamo. Infornate a 180° per venti minuti fino a colorazione della superficie.


La Moussaka in questo caso è vegetariana, mi sono aiutata con le melanzane grigliate surgelate ed effettivamente è stato un successone sia per il tempo record i preparazione che per il gusto finale.

4 patate

200 gr di melanzane grigliate già pronte

Feta un pezzo

Sugo di pomodoro condito 300 gr

Olio

Besciamella 200 ml.

Sbucciate e tagliate le patate che cuocerete a fettine in acqua già bollente salata per al max 5 minuti. Scolate le patate e in una teglia oliate disponete a strati come segue: patate, sugo, olio, feta, melanzane, olio, sugo, feta, patate, sugo olio, feta continuando fino ad esaurimento degli ingredienti. Coprite con la besciamella, uno strato sottile. Fate cuocere coperto per mezzora in forno a 200°, poi fate una gratinatura prima di servire.

Il piatto può essere preparato il giorno prima (come ho fatto io)

Le pite sono state preparate con il classico impasto della pizza, non ho la foto, quindi

Acqua circa 300 ml

Farina 500 gr

Lievito di birra 25 gr

Olio extravergine di oliva 6 cucchiai

Sale fino 20 gr

Zucchero un cucchiaio

Impastate la farina con l’acqua tiepida dove avrete fatto sciogliere il lievito con lo zucchero.Salate solo dopo aver impastato per benino aiutandovi con l’olio d’oliva.

Fate lievitare per un’ora, riprendete l’impasto, fate tante palline da circa 50 gr l una, poi fatele lievitare per un’altra ora.

Stendete le palline, dando la forma di una pita, con una forchetta schiacciate bene e infornate senza cuocerle completamente. Io le ho congelate e poi fatte scaldare in forno, quindi completando la cottura all’evenienza.

La carne

Non ho partecipato a questa preparazione, ma mi sembra che sia stata messa in teglia con olio, pezzi di salsiccia, agnello e vitella. Cotta per un’ora.


Somiglianze


lunedì 14 febbraio 2011

E voi a quanti strati riuscite ad arrivare? Torta crema al limone e frutti di bosco.

Per me questo è un record, mi ero spinta al massimo a 3, di strati intendo, e invece ho osato, e come diceva il buon Mike al grido di “Sempre più in alto” ho aggiunto uno strato a questa torta di compleanno.

A proposito, Buon compleanno Mamma!

E voi a quanti strati siete arrivati?

La ricetta del pan di spagna è super collaudata, le creme pure, la bagna anche quindi direi che se seguite passo passo la ricetta la riuscita dovrebbe essere garantita.

Non ho potuto postare la foto della sezione della fetta perché il compleanno di mia mamma è domani e come è risaputo le torte farcite è meglio prepararle in anticipo perchè raggiunge il top se tenuta a riposare in frigo per un giorno, così gli ingredienti fanno amicizia e saranno molto più buoni al palato.

Cominciamo dal pan di spagna, ovviamente questa torta essendo molto alta ha previsto una dose doppia degli ingredienti che uso di solito:

Pan di spagna:


8 uova

200 gr di farina

220 gr di zucchero

Un cucchiaino di scorza di limone grattugiata

Dividete i rossi dai bianchi.

Sbattete con il frullino a neve fermissima i bianchi e tenete da parte.

Sbattete con il frullino i rossi con lo zucchero per almeno 15 minuti.

Aggiungete la farina setacciata.

Aggiungete la scorza di limone e qualche cucchiaiata di bianco di uovo a neve e sbattete con il frullino fino a che l’impasto non sia agevole da girare manualmente.


Passaggio critico

A questo punto con una spatola incorporate delicatamente il bianco dell’uovo senza smontare l’impasto.

Dividete l’impasto pressappoco in due e infornate in due teglie imburrate e infarinate da 24 cm oppure una alla volta. Cottura in forno a gas mezzora a 170°.

Sformate una volta tiepido e lasciate raffreddare.

Per la crema

400 ml di panna da montare (anche UHT)

500 gr di mascarpone

Un cucchiaino di scorza di limone grattugiata

80/100 Gr di zucchero (a seconda di quanto vogliate farla dolce)

Montate la panna, zuccheratela e continuate a montare, non deve essere soda, ma un po’ moscetta, aggiungete il mascarpone, poi la scorza del limone e sbattete fino a che non si rassoda il tutto.

Mettete in frigo.

Per la bagna

200 ml di acqua

50 gr di zucchero

Il succo di un limone spremuto

Mettete un pentolino con acqua sul fuoco e lo zucchero, fate sciogliere e poi una volta che bolle aggiungete il succo del limone.

Fate raffreddare.

Per la colorazione della panna viola

Un cucchiaio di frutti di bosco

In un pentolino fate cuocere i frutti di bosco surgelati, poco, schiacciateli con una forchetta.

Unite 4 cucchiai di crema a questo sughino, la panna diventerà viola.

Tenete da parte un po’ di panna bianca.

Assemblaggio.

Tagliate in due in senso della lunghezza i due dischi di pan di spagna.

Cominciate dal primo sul piatto che userete per la portata.

Bagnate il disco con parte della bagna, spalmate un po’ di crema.

Impilate l’altro disco e così via fino ad esaurimento.

Passaggio critico.

Dovrete essere un po’ brave a capire quanta panna vi servirà per ricoprire interamente la torta, è una questione di fattore C oppure di un po’ di esperienza.

Ricoprite bene la torta e decoratela con ciuffetti di panna viola e bianca.

Decorate con frutti di bosco usando estro fantasioso.

giovedì 3 febbraio 2011

Liberiamoci del maiale

Per l'iniziativa, liberiamoci del maiale del blog di Norma, ripropongo una ricetta che non è proprio mia, ma di Irene Grandi.
Inutile dire che dissento da parecchi anni....quasi una vita.

Ingredienti

Pane a filoncino

Salsiccia toscana

Stracchino

Olio

Si taglia il pane a fette, si mischia la salsiccia cruda con lo stracchino e un po’ di olio. Si spalma il composto sulle fette, si mette in forno a 150° per 15 minuti, il pane non si brucia perché sopra c’è l’umido del condimento.