martedì 15 novembre 2011

Dip di cavolfiore, patè goloso ma dietetico!


Ho comprato il cavolfiore, quello detto romanesco, quello che ha le punte, che sembra un animale preistorico.
Conosco persone che non riescono a mangiarlo a causa della forma, troppe punte.


Direi che questo è un buon modo per scordarsi della forma originale, fatene un dip o come la si vuol chiamare, un paté o una crema.
Secondo me è buonissima, dal colore ricorda la guacamole, anche se non è la stessa cosa e soprattutto non ha le stesse calorie!
I cavolfiori sono stati cotti a vapore, che è la parte più “complicata” della ricetta, tutto il resto è in discesa, basta avere un frullatore ad immersione.
Ingredienti
500 gr di cavolfiore romanesco o verde, non bianco per carità già cotto, bollito o al vapore.
Un pezzetto di cipolla
Un paio di cucchiai d’olio
Mezzo cucchiaino di sale se non lo avete già messo in cottura.
Peperoncino
Una punta di senape
Grana(omettetela se volete tenervi bassi con le calorie)

Frullate gli ingredienti nel boccale del minipimer.
Se i cavolfiori non sono tiepidi, scaldate la crema a bagnomaria e servite con crostini.
L’abbinamento con l’emmenthal è delizioso, e si può provare anche una variante con un’acciughina.

domenica 13 novembre 2011

Tortino di patate al vapore.


Ho scoperto la cucina al vapore.

Si effettivamente è come scoprire l’acqua calda, intanto perché di acqua calda si tratta ma allo stato gassoso, e poi perché è una cottura diffusissima.
In realtà pensavo che la cottura al vapore fosse molto più lunga di quella in acqua, ma non è così, anzi molte volte è anche più rapida.
Per ora ho sperimentato cavolfiori, patate con le quali ho fatto questo torino e cime di rape.
Queste ultime sono state un flop, perché l’acqua è evaporata tutta e io non me ne sono accorta, conseguentemente le verdure sono venute affumicate, insomma vomitevoli.
Ho dovuto lavare la pentola più di una volta e usare i rimedi della nonna, il limone, l’aceto, il bicarbonato e tanto tanto olio di gomito, senza contare che la puzza di cime di rape bruciate si avvicina considerevolmente a quella delle fogne.
Ottimo preludio per un post di cucina, se siete arrivate fin qui, vuol dire che non avete lo stomaco debole.

Questo tortino è una sorta di soufflé di patate, è veramente buono e poi le patate cotte al vapore lo hanno reso molto più sfizioso.
Ingredienti:
500 gr di patate
1 bicchierone di latte
50 gr di burro
Grana
2 uova
Prosciutto a cubetti
Scamorza affumicata ed emmenthal 150 gr a cubetti.
Sale
Noce moscata.
Olio per lo stampo.

Procedimento
Fate cuocere le patate al vapore, una volta morbide, schiacciate le, salatele e aggiungete gli ingredienti nell’ordine elencato sopra.
Occhio alle uova, non mescolatele al composto se rovente.
Una volta mescolato tutto, infornate in uno stampo, (il mio è da plumcake) ma va bene qualsiasi stampo precedentemente unto di olio, e infornate a 200° per 20 minuti.
Il tortino farà una crosticina tipo pane, veramente sfiziosa.

mercoledì 2 novembre 2011

Tortino di carciofi, piselli e pane

C'è la crisi, lo dicono dovunque! E che ansia teribbile!!!


Allora, per combattere la crisi cosa c'è di meglio se non una pietanza di riciclo? o di semi riciclo?
Questo tortino è veramente semplice, e sazia veramente in fretta!

Gli ingredienti sono i seguenti:

250 gr di pane ammollato (preferibile quello di grano duro, il pane deve essere già bagnato e strizzato, da secco dovrebbe pesare all'incirca 100 gr.
150 gr di carciofi surgelati
150 gr di piselli surgelati
cipolla rossa per soffritto
due cucchiai di grana o pecorino
3 uova
menta secca
pepe
100 gr di emmenthal
noce moscata

Fate cuocere i carciofi insieme ai piselli in un soffritto di cipolla, aggiungete un po' di acqua finchè non diventano cotti.
Mischiate il pane, le verdure, le uova, pepe, menta, emmenthal a cubetti, noce moscata.
Ungete una teglia facendo uno strato di composto un po' basso, e mettete a cuocere a 200° per 30 minuti.
Mangiate non bollente, e non pensate alla crisi...almeno mentre mangiate...
PS ho preso liberatamente ispirazione da questa ricetta qui: http://daldolcealsalato.myblog.it/archive/2011/01/14/frittata-di-carciofi-al-forno.html



mercoledì 19 ottobre 2011

Lasagna (buonissima) alla valdostana, funghi, speck, fontina e scamorza.


Questa lasagna è un esperimento, oltre che un attentato alla linea…anche se basterebbe mangiarne un solo quadratino per avere pochi sensi di colpa. Tra l’altro non bisognerebbe sperimentare un piatto se hai qualcuno a cena, ma io amo il rischio…ahaha anziché buttarmi col paracadute, preparo dei piatti mai fatti con gente a cena.
Ma il rischio sarà poi mio o quello dei commensali???:-)
In any case, diciamo che le pietanze salate mi riescono quasi sempre bene, anche al primo colpo. Sono i dolci che invece sono più rischiosi, soprattutto quelli che devono lievitare…
A me piacciono un sacco i piatti da preparare prima. Mi sembra che si debba faticare di meno, ma in realtà ci si fa il mazzo lo stesso, diciamo che la componente ansiosa del cucinare quando gli altri sono seduti a tavola viene meno e questo è già un bel risultato.
In questo caso ho usato la sfoglia pronta, ma l’ho comunque cotta in acqua bollente salata per 5 minuti.

Ingredienti per 8 persone:
500 gr di lasagna fresca del banco frigo.
250 gr di champignons o cremini
1 spicchio di aglio
500 ml di besciamella (io l’ho preparata con 500 ml di latte, due cucchiai di olio (non avevo il burro), 1 cucchiaio di farina, noce moscata poca, sale.
100 gr di fontina DOP
Grana grattugiato
200 gr di scamorza affumicata
150 gr di speck

Attezzatura
2 lasagnere (perché una è per bollire la pasta, l’altra e per cuocerla)

Fate cuocere le lasagne per 5 minuti.
Fate scaldare la besciamella se non già calda e scioglieteci dentro la fontina a tocchetti.
Preparate lo speck a listarelle.
Tagliate a fette sottili la scamorza.
Mettete il grana in una ciotola.
Pulite e tagliate i funghi, e fateli andare in padella con olio e aglio per 5  minuti.
Preparate tutti gli ingredienti davanti a voi così da essere comodi nell’assemblaggio, quindi procedete con gli strati come segue:
  • besciamella per il fondo
  • lasagna,
  • besciamella,
  • funghi,
  • speck,
  • scamorza,
  • grana,

e ricominciate fino all’esaurimento degli ingredienti.
Potete metterla in frigo, preparandola il giorno prima, coperta dalla stagnola.
Quando dovete mangiarla, cuocetela per 50 minuti a forno molto caldo, elettrico la prima mezzora a 200° i restanti 20 minuti ventilato sempre 200°.

domenica 16 ottobre 2011

Lonza o arista di maiale al vino rosso


Come già scritto in precedenza, l'arrosto è una pietanza che dà grosse soddisfazioni, bisogna semplicemente adottare dei piccoli accorgimenti, ma se procederete passo passo, il successo è garantito. 
Poi oggi è Domenica, e nella mia scala, ci sono sempre dei buoni profumini, di cuoche provette, e sicuramente l'odore dell'arrosto è proprio un odore della Domenica.
D'altronde una come me soprannominata Ratatouille (il topo) perché ho un odorato finissimo (roba da cane da tartufo), i profumi sono molto importanti.

Ingredienti
1,2 lonza o arista
1 carota
1 cipolla
1 bicchiere di vino rosso (Ruché)
1 bicchiere di brodo
Pepe
Sale
Rosmarino
Salvia
Un cucchiaino di farina.
Due o tre spicchi di aglio
Mezzo bicchiere di latte.

Attrezzatura:
tegame capiente con coperchio
carta stagnola
Coltello affilato
Filo per legare (se non ve lo siete già fatto legare dal macellaio)
Minipimer


Legate l’arrosto, steccandolo con il rosmarino la salvia.
Cospargetelo di pepe nero e sale massaggiandolo un po’.
Fatelo riposare in frigo per 4 ore, coperto.

Nel tegame fate soffriggere l’olio e l’aglio.
Sigillate l’arrosto ossia fatelo rosolare in tutte le sue parti, aiutandovi con due palette di legno e stando attenti a non bucarlo, ovviamente sempre nel tegame dove avete fatto soffriggere olio e aglio.
Versare sull’arrosto il bicchiere di vino (io ho usato un Ruché) e fare cuocere coperto.
Da questo momento in poi la cottura dovrà essere a fuoco lento e durare 1 ora e un quarto.
Dopo un po’ versate un bicchiere di brodo caldo e allo stesso tempo mettete carota e cipolla media affettata, non importa in quale foggia tanto andrà tutto tritato.
E’ passata un’ora e un quarto.
Preparate un foglio di alluminio, avvolgete ben chiuso l’arrosto e tenetelo da parte fuori dal fuoco su un piatto fino all’intiepidimento.
Dedicatevi al sughino.
Nello stesso tegame frullate il sugo con il minipimer.
Sul fuoco basso, versate la farina nel sughetto e mescolate fino alla dissoluzione dei grumi.
Il sughetto si addenserà.
A questo punto versate il mezzo bicchiere di latte.
Fate cuocere ancora 3 minuti.
Coprite.
Quando l’arrosto è raffreddato tagliate delle fette sottili (a me piace così). Rimettetele nel tegame con il sugo.
Farete scaldare il tutto nello stesso tegame a fuoco basso 5 minuti prima di servire.
Con queste quantità, in presenza di un primo piatto mangiano fino a 8 persone. Se non avete fatto il primo, le persone servite diventano 6.
Può essere preparato il giorno prima.

giovedì 13 ottobre 2011

Funghi ripieni di patata, speck funghi e uovo


È la ricetta che deriva dalla teglia di patate fatta contemporaneamente.

Ovviamente le dosi sono per due persone!
Ho tenuto da parte i cappelli dei funghi più grossi. ( circa 200 gr di funghi)
Ho tritato i loro gambi e li ho fatti soffriggere in olio e aglio per 4 minuti.
Ho schiacciato l’avanzo delle patate che non mi sono servite per l’altra pietanza, circa mezza patata (da 250 gr) bollita.
Ho unito funghi e patate.
Ho aggiunto 3 cucchiai di pangrattato, prezzemolo ed infine l’uovo.
Ho grattato un po’ di formaggio e aggiunto qualche pezzetto di provola e due fette di speck a listarelle
Ho riempito i cappelli e messo in una teglia con un fondo di brodino (circa 5 cucchiai di brodo)
Ho cotto in teglia scoperta per 20 minuti a 200° in forno elettrico (sia sopra che sotto). 
di questa ricetta ci possono essere mille varianti, basta sostituire alla patata e allo speck altri ingredienti che più vi piacciono.

lunedì 10 ottobre 2011

E’ arrivato l’autunno? No. Teglia di patate speck e funghi


Sì in questi giorni è arrivato l’autunno.  E allora come da brava  ho lavato i capi estivi e li ho appesi.


Ma è tutto un falso allarme, infatti domani sono previsti 26 gradi. Che poi la cosa non è che mi dispiaccia.
In ogni caso questo we ha fatto freschino e ho cucinata una pietanza veramente autunnale, ma ottima.
E con questa ricetta ho pure ottimizzato i tempi, perché ho preparato due pietanze. Ma andiamo con ordine.
Non è velocissima come una piadina, ma in ogni caso…
Ingredienti per 2 persone

2 patate medie (400 gr circa)
4 fette di speck
100 gr di fontina
2 cucchiai di pan grattato
Aglio
250 gr di funghi champignons ( o se siete fortunati porcini)
Olio

Fate bollire le patate, sbucciatele e tagliatele a fette spesse mezzo cm.
Pulite i funghi, lavateli asciugateli, se sono porcini, sarebbe meglio non lavarli e pulirli con un panno umido.
Fate soffriggere mezzo spicchio di aglio in olio e padellate i funghi tagliati anch’essi a fette per 5 minuti.
Spegnete il fuoco.
Sminuzzate l’aglio e mischiatelo al pan grattato facendogliene prendere il sapore.
Alternate in una teglia 20 X 15 lo strato di patate, il pangrattato, i funghi, le listarelle di speck e la fontina, procedete fino all’esaurimento degli ingredienti, lasciando per ultimo lo strato di patate.
Spolverate con grana.
Se i funghi hanno lasciato un po’ di brodino versatelo al fondo della teglia.
Cuocete per 20 minuti a 200°, la pietanza è già cotta ha solo bisogno che il tutto collabori.
La foto è della pietanza prima di infornarla.
Ovviamente citando i famosi due piccioni con una fava, ho preparato con il resto dei funghi e avanzo di patate i remake, ovvero funghi ripieni di patata, speck, funghi e uovo, ma questa è un'altra ricetta e la pubblicherò prossimamente.
E’ veramente buono.
Autunno mi sa che ci vediamo tra un po’!